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Organi Istituzionali

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ORGANI ISTITUZIONALI

Gli Organi

Il Sindaco è il capo dell'amministrazione comunale ed organo esecutivo del comune. La sua istituzione, quale rappresentante generale della comunità, conosciuta già in epoca romana, trovò il massimo sviluppo nell'età dei comuni. Nei primi decenni successivi all'unificazione del Regno d'Italia, il sindaco fu di nomina-regia, anche se era scelto tra i consiglieri comunali. Il principio della elettività della carica, posto dalla legge 30.12.1888 per i comuni capoluogo di provincia e per quelli con popolazione superiore ai 10.000 abitanti, fu poi esteso nel 1896 a tutti i comuni italiani. Il regime fascista lo sostituì con il podestà, di nomina governativa, nelle cui mani erano accentrati anche i poteri spettanti al consiglio e alla giunta comunale. Nel dopoguerra, col D.L. Lt. 7.1.1946, n. 1, vennero ripristinate le amministrazioni comunali elettive. La nomina, l'attribuzione e la cessazione dalla carica erano disciplinate dal Testo Unico del 1960 n. 570. La sua elezione doveva avvenire nella prima seduta del consiglio comunale.
Veniva eletto, in seduta pubblica, cui dovevano partecipare almeno i due terzi dei consiglieri. Ad essere proclamato sindaco era il candidato che otteneva la maggioranza assoluta dei voti, espressi a scrutinio segreto. Se dopo due votazioni nessuno aveva raggiunto la maggioranza richiesta, si procedeva al ballottaggio tra i due candidati che avevano ottenuto il maggior numero dei voti. L'art. 6 del Testo Unico elencava le cause di ineleggibilità e di incompatibilità con la carica.
Egli esercitava le sue funzioni, insieme alla giunta, fino alla nomina del successore, indipendentemente dalle sorti del consiglio di cui faceva parte.
Con la nuova legge, il Sindaco è eletto dai cittadini aventi diritto al voto e rimane in carica cinque anni. Viene nominato primo cittadino colui che abbia raggiunto, al primo turno, la metà dei voti più uno o il maggior numero di voti nell'eventuale ballottaggio.
Può cessare dalle sue funzioni per morte, decadenza, dimissioni, revoca o rimozione ed essere sospeso dalla carica, da parte del prefetto, qualora sussistano motivi di grave e urgente necessità.
Le sue prerogative, quale capo dell'amministrazione comunale, possono riassumersi: nella rappresentanza del comune nei rapporti con gli altri soggetti; nella direzione ed esecuzione della attività deliberativa del consiglio e della giunta comunale; nella direzione degli uffici comunali e loro vigilanza; nel  dovere di far osservare i regolamenti comunali e applicare le relative sanzioni; nella certificazione degli atti comunali. Esercita inoltre i compiti riguardanti: il funzionamento di servizi di interesse generale dello Stato; gli ordini e manifesti governativi; la tenuta dei registri dello stato civile, ecc. In qualità di organo dell'amministrazione governativa, nell'ambito del territorio del comune, esso è ufficiale del Governo, ed è pertanto sottoposto a controlli da parte delle autorità statali.

I SINDACI

1944-46 Sergio Pizzini

1952-56 Emilio Carnevale

1956-62 Antonio Logatto

1964-67 Mario Carmelo Grossi

1968-69 Francesco Marcelli

1969-73 Alberto Stillo

1973-77 Antonio Eboli

1977-79 Annunziata Gallo

1979-82 Francesco Argentino Mileto

1982-87 Francesco Lo Giudice

1987-90 Antonio Pizzini

1990-93 Francesco Argentino Mileto

1993-01 Antonella Bruno Ganeri

2001-02 Giovanni Gravina

2003-06 Roberto Perrotta

2007-12 Roberto Perrotta

2012-17   Basilio Ferrari

2017      Roberto Perrotta

 

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